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POLITICHE SOCIALI, COOPERAZIONE TRA UNICAL E REGIONE CALABRIA

29-06-2026 16:04

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POLITICHE SOCIALI, COOPERAZIONE TRA UNICAL E REGIONE CALABRIA

Straface: “Passaggio strategico per costruire un sistema di welfare innovativo e di alta qualità”

RENDE - Ricerca scientifica e sussidiarietà al servizio delle fasce deboli per costruire un reale welfare di prossimità sul territorio

L'Università della Calabria e la Regione Calabria hanno formalizzato un accordo di collaborazione finalizzato alla realizzazione di forme di cooperazione istituzionale per lo svolgimento di attività di comune interesse nell'ambito delle politiche sociali. 

 

La cooperazione si svilupperà nell'arco di tre anni lungo due specifiche aree strategiche. La prima, denominata Welfare, Salute, Territorio e Ricerca Applicata, è incentrata sullo studio scientifico delle dinamiche connesse all'inclusione, al disagio e all'integrazione socio-sanitaria, con l'obiettivo di supportare la programmazione e la valutazione delle politiche regionali.

 

La seconda area, denominata Competenze, Reti e Cultura del Welfare, è invece orientata alla crescita delle professionalità all'interno della rete istituzionale, promuovendo la cultura della solidarietà come fattore di sviluppo. A supporto di queste iniziative, la Regione Calabria si impegna ad erogare specifiche borse di studio destinate ad agevolare le attività di ricerca e i percorsi di alta formazione sulle tematiche del welfare.

 

Per l'attuazione delle attività previste, l'Ateneo metterà a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze e il supporto metodologico avvalendosi del Centro Studi su Società, Salute e Territorio e della Scuola Superiore di Scienze delle Amministrazioni Pubbliche, attiva presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. La governance complessiva dell'accordo, siglato nei giorni scorsi dal rettore Greco e dal Dirigente Generale Iole Fantozzi, sarà garantita dall'istituzione di due distinti comitati di coordinamento, composti da referenti scientifici universitari e da rappresentanti del Dipartimento regionale e dell'Osservatorio regionale dei servizi sociali. Tali organismi avranno il compito di redigere i piani operativi triennali per tradurre gli indirizzi strategici in azioni concrete e monitorabili sul territorio. 

 

Il rettore Gianluigi Greco ha inteso rimarcare come la firma dell'intesa «rappresenti il proseguimento coerente di un preciso indirizzo strategico dell'Ateneo, da sempre orientato a tradurre in azioni tangibili la vicinanza «ai cittadini più deboli e vulnerabili». Greco ha inoltre spiegato che questo impegno strutturale dell'Unical verso il sociale e il territorio si aggancia a una visione condivisa con la Regione e si manifesta quotidianamente in molteplici attività poste in essere dall’Ateneo, «tra le quali – ha evidenziato – spiccano la destinazione dei fondi derivanti dal cinque per mille e numerose altre iniziative di solidarietà promosse attivamente dalla comunità accademica. In questo senso, mettere la ricerca scientifica avanzata e l'alta formazione a supporto della pianificazione regionale – ha concluso il rettore – significa adempiere pienamente alle finalità istituzionali dell'università, portando un beneficio reale all'intera collettività» 

 

In merito al valore strategico dell'iniziativa, l'assessore Pasqualina Straface ha espresso profonda soddisfazione, evidenziando come questo accordo rappresenti uno strumento di fondamentale importanza. 

 

«La collaborazione con l'Unical – ha spiegato – è un passaggio strategico per il nuovo Piano Sociale Regionale e per costruire un sistema di welfare innovativo e di alta qualità. Superiamo una gestione frammentaria per dare vita a un'infrastruttura della conoscenza capace di anticipare i bisogni e garantire criteri uniformi su tutto il territorio. Grazie a questa sinergia scientifica, qualifichiamo l'integrazione socio-sanitaria e la valutazione multidimensionale, trasformando i dati in uno strumento di governo per spendere meglio le risorse e rafforzare gli Ambiti territoriali e il Terzo Settore. Non è solo un accordo tra istituzioni, ma una scelta di civiltà che mette al centro la persona: la scienza e la politica camminano insieme per realizzare un reale welfare di prossimità, affinché nessuna famiglia in Calabria debba più sentirsi sola».

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